1.28.2009

Booka Shade - Cinematic shades (the slow songs) (2008, Get Physical)

Che i Booka Shade avessero tutte le carte in regola per creare un album downtempo di un certo spessore lo si poteva intuire. La prova tangibile è in questo "Cinematic shades", dove la già divina "Outskirts" dall'ultimo "The sun and the neon light" risplende anche qui per ben due volte (ottima sia la rivisitazione di Trentemoller che quella degli stessi Booka), dove "Vertigo" viene ritoccata in maniera quasi invisibile perchè andava già bene in versione originale, e dove la versione philly di "Night falls" ad opera di Mr. "Salsoul Orchestra" Larry Gold è una ciliegina sulla torta per palati fini.

7.5/10

Highlights:
Outskirts (Trentemoller Remix), Night falls (Larry Gold's Night Falls Over Philly String Version), Outskirts, Moonstruck, Vertigo, Lost high.

1.27.2009

Friendly Fires - Friendly fires (2008, Xl)

Energia, capacità compositiva, percussioni irresistibili e personalità: il miglior ibrido disco-rock del 2008.

8.5/10

Highlights:
Tutto.

1.24.2009

Rex The Dog - The Rex The Dog Show (2008, Hundehaus)

Jake Williams non salta fuori dal nulla; negli anni novanta con lo pseudonimo di "Jx" ha venduto parecchio (soprattutto in Inghilterra), diventando ospite fisso di chart e hit compilation dance. Nel 2004 la svolta Rex The Dog, comprensiva di approdo ad etichette come Kompakt e Kitsunè e accompagnata da remix lusso per Prodigy, Client, Mylo, Royksopp e The Knife. "Maximize 2008" detta la strada per l'ascolto dell'intero disco: cassa e snare ottanta, synth megalomani e un tocco di acido. "Gecko" si basa su un lick vocale splendidamente old school, tanto da avere l'effetto di una macchina del tempo che ti riporta agli anni belli del rave; d'impatto anche la successiva "Bubblicious", roba da Moby primi '90, euforica e spensierata. I sospiri pitchati della ninna nanna "Heartsong" sono un'ottimo preambolo al brillante remix di "Heartbeats" dei The Knife, quello di "Tony the beat" per The Sounds è pura nostalgia party time zucchero e sale. Il ritmo rallenta e si spezza con "Itchy scratchy", ma di abbassamenti di energia nemmeno l'ombra; "Italian skyline" è un'azzeccata parentesi cinematica e ultramelodica, poi a chiudere il primo significativo singolo Kompakt "Frequency" e soprattutto la relativa b-side "I look into mid air". Jake Williams sa il fatto suo.

8/10

Highlights: Maximize 2008, Gecko, Bubblicious, Heartbeats (Rex The Dog Remix), Tony the beat (Rex The Dog Remix), Itchy scratchy, I look into mid air.

1.13.2009

Agoria - Go fast (2008, Different / Pias)

L'eclettismo mostrato nei due album che precedono questo "Go fast" è straconfermato: "Altre voci" è un pezzo ambient lirico alienante, "Pending between two worlds" uno schizzo di chiatarra elettrica al contrario, "Eden" un gioco di arpeggi ondulati e filtrati con qualche pulsazione dub, "Around the corner" una ballad sospesa tra folk e soul, la title-track un qualcosa che si avvicina al Trent Reznor più cinematico, "Run run run" una corsa distorta, percussiva e spezzata. Ma il cuore del disco sono le due perle deep-house cantate da Scalde, "Dust" (prodotta con l'aiuto di Oliver "Oxia" Raymond) e "Solarized", insieme alla conclusiva strumentale "Diva drive".

7/10

Highlights:
Altre voci, Dust, Solarized, Go fast, Diva drive.

1.08.2009

1.05.2009

Grace Jones - Hurricane (2008, Wall Of Sound / Pias)

L'uragano. Un momento nella storia. Il ritorno della Newyorkese di origini giamaicane a 20 anni dall'ultimo album in studio. Colei che nel 1981 ridefinì l'immagine della donna sconvolgendo mezzo mondo con "Nightclubbing" per poi raggiungere l'apice del culto forgiando quell'opera d'arte concettuale nota come "Slave to the rhythm"(1985). E torna in grandissimo stile, con un disco che ti entra nelle viscere senza chiedere permesso e ti consuma lentamente: "I’ll consume my consumers with no sense of humour / I’ll give you a uniform, chloroform, sanatize, homogenize, vaporize you", digrigna sopra le distorsioni di "Corporate cannibal". Il salto nel passato della splendida "William's blood" ha un che di miracoloso, "I'm crying (mother's tears)" è una ballad fragile e sincera, "Devil in my life" è a dir poco geniale, "Well well well", "Love you to life" e "Sunset sunrise" rispolverano con maestria i tanto cari ritmi in levare dei bei tempi che furono. E poi c'è la title-track. Epica. Devastante. Proprio come un uragano.

9/10

Highlights:
Tutto.

1.04.2009

Kaiser Chiefs - Off with their heads (2008, Universal Motown)

Il classico rock da battaglia dei Kaiser Chiefs (estremamente facile e derivativo ai limiti dell'anacronismo) con il buon tocco di Mark Ronson in regia; vai con i cori.

7.5/10

Highlights:
Never miss a beat, Like it too much, Tomato in the rain, Half the truth, Addicted to drugs, Remember you're a girl.

1.03.2009

Snow Patrol - A hundred million suns (2008, Polydor)

La carriera degli Snow Patrol si può spaccare in due fasi (indie e major) composte da due album ciascuna. Nella prima la critica li acclama ma non vedono una lira, nella seconda la critica li rinnega ma raccolgono una buona dose di popolarità sia a casa che oltreoceano, con due ballad come “Run”(2004) e soprattutto la più recente “Chasing cars”(2006). E’ qui che entra in scena “A hundred millions suns”, quinto disco della band che nonostante le sue radici scozzesi e irlandesi è sempre stata molto poco british, propendendo verso uno stile più vicino al rock anni ‘90 made in U.S.A.. Power-pop senza vergogna, ritornelli in evidenza, la loro mai nascosta predisposizione ai lenti (anche se a sorpresa il primo singolo “Take back the city” è un pezzo allegro e incalzante) e un passo deciso verso la maturità a livello di armonie e arrangiamenti; non si può ancora parlare di consacrazione a tutti gli effetti, ma l’ascolto merita eccome.

7.5/10

Highlights:
If there's a rocket tie it to me, Crack the shutters, Please just take these photos from my hands, The planets bend between us, Disaster button, The lightning strike.