10.18.2011

Bjork - Biophilia (2011, Polydor)

Se volessimo azzardare una traduzione del termine "Biophilia" potremmo provare con “filosofia della biofisica”; le parole che accompagnano i pezzi del nuovo album di Bjork hanno a che fare con solstizi, corpi celesti, cellule e parassiti. Se invece volessimo tradurre in poche parole il valore di un lavoro come "Biophilia", allora per forza di cose la definizione sarebbe “il modo migliore per sfruttare da un punto di vista artistico la tecnologia che ci circonda”. La piccola islandese questa volta ha pensato di comporre parte dei brani utilizzando degli strumenti controllabili attraverso un iPad. Il disco stesso – a voler essere limitati si può definire così – è in realtà un’applicazione progettata per il famigerato tablet di casa Apple: ad ogni pezzo (acquistabile singolarmente) è associata un’esperienza multimediale che può consistere in un’improvvisazione visiva, in un gioco, in un karaoke interattivo, in un viaggio attraverso gli argomenti che hanno ispirato la composizione dei pezzi. Sarebbe stupendo se questa pensata riuscisse a rendere l’ascolto meno indigesto e facesse assaporare l’incanto anche a chi non è mai riuscito a metabolizzare le ostiche sperimentazioni della (bellissima) musica di Bjork.

8/10

Highlights: Thunderbolt, Crystalline, Cosmogony, Virus, Mutual core.

Nessun commento: