La notizia è che Eddie Argos ha preso qualche lezione di canto. Il punto è che gran parte della strabordante english-ironia degli Art Brut di "Bang bang rock & roll" fosse proprio nel suo ostentato rifiuto del concetto di intonazione. Questa improvvisa voglia di melodia a tutti i costi porta la band intera a scrivere canzoni nel senso rock del termine, abbandonando la più che riuscita strada pseudo-punk che avevano percorso con i primi tre album. La conseguenza? "Brilliant! Tragic!" è un lavoro accademico senza un barlume di personalità, che per lunghi tratti risulta a dir poco stucchevole. Disco di transizione o fallimento dettato dalla voglia di strafare?
5/10
Highlights: Clever clever jazz, Axel Rose, I am the psychic.
Highlights: Pickled!, Nose art, Zodiac shit, ...and the world laughs with you, Mmmhmm, Do the astral plane, Dance of the pseudo nymph, Table tennis, Galaxy in Janaki.
Razze miste, come l'arcobaleno contaminato di generi che vive nella mente di Adrian Thaws. Il "Quasi Dio" che verso la fine dello scorso millennio fu uno degli esponenti più credibili della scena trip-hop continua imperterrito ad esplorare i meandri più nascosti della sua mente, creando degli schizzi post-moderni brevi e pungenti. La creazione del suo personale universo sonoro passa dai lamenti in levare di "Every day" e arriva agli spunti jazz di "Early bird" e "Come to me", muove qualche passo nell'elettronica con "Uk Jamaican" - che al primo ascolto sembra l'ennesima banale rivisitazione di "Technologic" dei Daft Punk e invece si rivela una vera chicca - e poi tira fuori lo spirito rock con "Murder weapon", scherza con la sfacciata cassa in quattro di "Time to dance" per poi cullare con l'andamento lento di "Ghetto stars" e "Really real". Il tutto con disinvolta eleganza.
8/10
Highlights: Uk Jamaican, Early bird, Ghetto stars, Murder weapon, Really real, Bristol to London.
Il quartetto di Joe Acheson prende in prestito l'estetica del trip-hop e la fonde con una sensibilità tra il jazz e il classico, creando un impasto sonoro da sogno.
7.5/10
Highlights: Antiphon, Footsteps, The windfall, Stammer, Undergrowth.