2.11.2014

Shout Out Louds - Optica (2013, Bud Fox Recordings)

Ennesima conferma del valore di una band capace di scrivere melodie di spessore e arrangiarle con leggerezza e grande equilibrio.

8/10

Highlights: Sugar, Illusions, Blue ice, 14th of July, Burn, Glasgow, Where you come in, Chasing the sinking sun.

2.10.2014

Creep - Echoes (2013, Pod)

La strada che porta da Oxford e Bristol è lunga un'ottantina di miglia, che tradotto in tempo significa un'ora e mezza di macchina. Musicalmente parlando potrebbero sembrare a un primo sguardo molto più distanti, ma in realtà non è così. Dici "Creep" e il pensiero va automaticamente ai Radiohead e al loro inno generazionale dei primi anni novanta; ascolti "Echoes" e riaffiorano immediatamente sensazioni trip-hop, figlie dello stesso periodo storico. C'è sempre stato un legame tra la band di Thom Yorke e i vari Portishead e Massive Attack; qualcosa di emotivo, e proprio per questo difficilmente tangibile o dimostrabile chiaramente. Lauren Flax e Lauren Dillard da Brooklyn provano a mettere in evidenza questo filo conduttore, con un disco che si avvale di collaborazioni illustri: da Tricky a Lou Rhodes, da Andrew Wyatt a Sia. Pur essendo coerente e lineare, "Echoes" non è un capolavoro: ha i suoi puntini di sospensione e i suoi attimi di smarrimento. Ma in alcuni episodi la lacrimuccia è inevitabile.

7.5/10

Highlights: Vertigo, Days, Call her, Jessica King, Dim the lights.

2.09.2014

White Lies - Big tv (2013, Fiction Records)

L'attitudine dei White Lies (alla terza prova) rimane invariata rispetto ai due dischi precedenti; rock sintetico con radici ben piantate nella decade 80.

7.5/10

Highlights: There goes our love again, First time caller, Mother tongue, Getting even, Change.

2.07.2014

Chvrches - The bones of what you believe (2013, Vertigo Berlin)

A scuola di synth-pop dai Chvrches.

8/10

Highlights: The mother we share, We sink, Gun, Tether, Recover, Night sky, By the throat.

1.21.2014

Birdy - Fire within (2013, 14th Floor Records / Atlantic)

La differenza tra interpretare benissimo dei brani scritti da qualcun altro e dare alla luce un disco di inediti sta ovviamente nella caratura delle canzoni. Jasmine Van De Bogaerde ha dimostrato con il suo album di esordio di essere un'ottima cantante: ha messo molta personalità nelle cover che ha deciso di proporre. La scrittura di "Fire within" è di certo derivativa, ma può contare su lampi di luce - va detto, disordinati e talvolta acerbi - in grado di farle superare abbondantemente la prima vera prova da compositrice. L'apertura "Wings", per esempio, è una chicca senza tempo stesa su un arrangiamento che profuma di usato sicurissimo. Sulla stessa linea d'onda si piazzano le successive "Heart of gold" e "Light me up", che sembrano quindi confermare le intenzioni pop-rock di Birdy. Dal quarto brano in poi però, la musica cambia in maniera piuttosto netta, prediligendo composizioni molto più intime ("Words as weapons", "Strange birds", "No angel", "Shine") e momenti quasi folk ("Maybe", "All about you", "Dream", "Older"). Pretendere che una ragazza appena maggiorenne abbia già le idee chiare sarebbe troppo: per ora l'ottima notizia è che la voce di Jasmine è a proprio agio sia in contesti semplici e luminosi che in cornici più profonde e cantautoriali.

7.5/10

Highlights: Wings, Heart of gold, Words as weapons, All you never say, Strange birds, No angel, Standing in the way of the light, Older.

1.17.2014

Au Revoir Simone - Move in spectrums (2013, Instant Records)

In "Move in spectrums" convivono dolcezza e tensione drammatica, spensieratezza e malinconia, leggerezza e profondità; manca un singolo-traino, ma globalmente il sesto disco del trio synth-pop di Brooklyn funziona.

7/10

Highlights: More than, The lead is galloping, Crazy, Somebody who, Let the night win.

1.15.2014

Depeche Mode - Delta machine (2013, Columbia / Mute)

A trentadue anni dal debutto discografico i Depeche Mode rimangono un punto di riferimento importante nel panorama del pop intelligente - e lo dimostrano disco dopo disco.

8/10

Highlights: Welcome to my world, Heaven, My little universe, Broken, The child inside, Should be higher, Alone.

1.14.2014

Clara Moto - Blue distance (2013, Infiné)

Il secondo lavoro della dj austriaca Clara Moto si assesta su ritmi più lenti rispetto all'esordio "Polyamour"; si sente la mancanza di un singolo del calibro di "Silently", ma poesia e gusto rimangono più che mai intatti.

7/10

Highlights: How we live in each other, Hedonic treadmill, In my dream, For all reasons so sad, Holy.

1.13.2014

Sharon Jones & The Dap Kings - Give the people what they want (2014, Daptone Records)

It's all about soul.

7.5/10

Highlights: Retreat!, Stranger to my happiness, You'll be lonely, People don't get what they deserve, Slow down love.

12.21.2013

Ripperton - A little part of shade (2013, Green)

L'elettronica soul di Rafael Ripperton incanta sia quando passa attraverso ritmi house/techno ("She holds my hand", "City lights", "Black wall") che quando sperimenta con arrangiamenti meno clubby ("I don't know", "Spike").

8.5/10

Highlights: I don't know, She holds my hand, Tape hiss, City lights, Black wall, Everytime, For all the wrong reasons, Spike.

12.20.2013

Beyoncé - Beyoncé (2013, Columbia)

Bando all’ingenuità: nel 2013 può capitare di svegliarsi una mattina, aprire I-Tunes e scoprire che nottetempo è comparso il nuovo album di una popstar. Potrebbe forse fare strano l’assenza di cinguettii, teaser e tutta quella roba buona per riempire i blog, ma andiamo: se ti chiami Beyoncé e ti comporti così sai già che non corri alcun rischio, perchè dall’istante in cui il tuo album sarà esposto sugli scaffali virtuali la pubblicità verrà da sé, a costo zero. Ma se hai la fortuna di poggiare il tuo culetto d’oro sul trono del pop e oltre a mettere in pratica questa strategia mi sfoderi un disco che osa, allora hai tutta la mia stima. La tracklist del quinto lavoro in studio di Mrs. Carter è orfana di tracce banalmente destinate alla pista da ballo: non c’è una "Single ladies" o una "Run the world", ma nemmeno una più raffinata "Love on top". Il pezzo dai contorni più danzerecci è "Blow", un electro-funk scritto insieme al trio Timbaland /Justin Timberlake/Pharrell Williams. E non è tutto: fatta eccezione per "Heaven", mancano anche le ballad classiche in stile "Irreplaceable" o "If I were a boy". L’intero disco segue una precisa scelta minimalista (ultra-dettagliata) e futuristica (grazie all’ampio utilizzo di suoni artificiali), predilige atmosfere rarefatte e arrangiamenti spiazzanti e infila interludi dal sapore concettuale (con tutti i limiti del caso). Così il beat reggaeton di "Xo" si confonde in mezzo a pad e cori, "No angel" gioca con lo spazio e dosa interventi di violini sintetici e tastiere anni 80, "Partition" passa da ritmi hip-hop a linee di basso che appartengono alla deep-house e "Flawless" punta sul contrasto freddo/caldo dato dalla contrapposizione dei suoni quasi 8-bit con la voce della prorompente Texana. I cameo di Drake e Frank Ocean (la crema dell’hip-hop moderno) non colpiscono granchè: a svettare sono piuttosto le vibrazioni soul di "Pretty hurts" e gli sperimentalismi della splendida "Haunted", che aprono come meglio non si potrebbe un disco con due palle così.

8/10

Highlights: Pretty hurts, Haunted, Blow, No angel, Partition, Mine, Xo, Flawless, Blue.

12.14.2013

Beacon - The ways we separate (2013, Ghostly International)

Thomas Mullarney e Jacob Gossett da Brooklyn esordiscono con un disco di nostalgico pop sintetico: la partenza è ottima, ma l'entusiasmo si esaurisce in fretta e "Bring you back" diventa l'unico momento da ricordare davvero.

6/10

Highlights: Bring you back, Between the waves, Headlights.

12.09.2013

Ms Mr - Secondhand rapture (2013, Columbia / Creep City Records)

Il debutto dei newyorkesi Lizzy Plapinger e Max Hershenow contiene i semi di una scrittura che deve ancora esprimersi in tutto il suo potenziale - ma brani come "Hurricane" e "Fantasy" fanno ben sperare. 

7/10

Highlights: Hurricane, Fantasy, Dark doo wop, Twenty seven, No trace.

12.08.2013

Dinky - Dimension D (2013, Visionquest)

Il fatto che la produttrice cilena Alejandra Iglesias si fosse presa una pausa per approfondire lo studio di pianoforte, chitarra e canto autorizzava a pensare che il nuovo disco potesse contenere più "canzoni" che "tracce"; ma un cambiamento così radicale era imprevedibile. Dinky non è più una producer techno incline a sperimentazioni: ora è una musicista a tutti gli effetti. E "Dimension D" risplende di quell'ispirazione che solo una grande curiosità e una focalizzata voglia di superare i propri limiti possono indurre.

7.5/10

Highlights: Measures, Xanex, Falling angel, Blind, Almonds, La noche.

12.07.2013

How To Destroy Angels - Welcome oblivion (2013, Columbia)

L'unione coniugi Reznor / Atticus Ross / Rob Sheridan da vita a un disco spigoloso, fatto di melodie sospese (il più delle volte inconcludenti) e architetture elettroniche astratte. 

6/10

Highlights: Ice age, On the wing, Too late all gone, How long?, We fade away.

12.06.2013

Travis - Where you stand (2013, Red Telephone Box)

Il britpop semplice ed efficace che non si cura delle leggi del tempo.

8/10

Highlights: Mother, Moving, Where you stand, Warning sign, A different room, Boxes, The big screen.