9.30.2007

Jean-Michel Jarre - Teo & Tea (2007, Warner)

Il ritorno di un maestro dell'elettronica con i suoi sognanti brani strumentali.

6.5/10

Highlights: Teo & Tea, Beautiful agony, Touch to remember, Partners in crime 2, Gossip.

9.23.2007

Datarock - Datarock Datarock (2007, Young Aspiring Professionals)

New wave 2007.

7.5/10

Highlights: I used to dance with my daddy, Computer camp love, Fa fa fa, Ganguro girl, Laurie, Sex me up, I will always remember you.

9.22.2007

Stanton Warriors - Stanton sessions Vol.2 (2006, V2)

Questa release si può considerare il primo album ufficiale di Dominic Butler e Mark Yardley, 10 anni dopo l'e.p. di debutto; dieci anni avari di produzioni ma pieni zeppi di remix, alcuni davvero seminali per ciò che concerne la cosiddetta scena nu school breaks. Il primo cd è un inappuntabile dj set che si muove e fa muovere, mentre il cd 2 ("Lost files") contiene le loro tracce, raffinati miscugli di breaks, hip-hop e soul.

8/10

Highlights: Tutto.

9.21.2007

David Guetta - Poplife (2007, Emi)

Eurohouse sfacciata, cheap e cafona; ogni tanto ci vuole.

7/10

Highlights: Baby when the light, Love is gone, Everytime we touch, Tomorrow can wait, Never take away my freedom, Always.

9.18.2007

Swayzak - Some other country (2007, !K7)

Il dato di fatto, e non è una novità, è che James Taylor e David Brown riescono creare degli arrangiamenti eleganti anche utilizzando dei veri e propri rumori; l'esempio è posto subito in apertura con la celestiale "Quiet life", dove il falsetto di Cassy Britton danza leggero accompagnato da una manciata di suoni innaturali, creando un'atmosfera inquieta e sospesa. Il minimalismo strumentale di "So cheap" è una lezione di stile, e funge da interludio preparando all'ascolto di "No sad goodbyes": la familiare voce di Richard Davis fa logicamente ripensare alla splendida "Another way" di qualche anno fa, ma rispetto ad essa suona più introversa e cupa pur conservando una innegabile intensità. E' curatissima anche "Distress and calling", mentre "Smile and receive" è l'ennesimo capolavoro scritto da Cassy e perfettamente strutturato dai nostri; non convince appieno la stramba "Clacktronic", e neanche la successive "Silent luv" e "Pukka bumbles" impressionano più di tanto. A chiudere ci sono gli spasmi ritmici di "By the rub of love" (il pezzo più aggressivo del disco) e la techno vecchia scuola di "They return".

7.5/10

Highlights: Quiet life, No sad goobyes, Smile and receive, By the rub of love

9.17.2007

Maximo Park - Our earthly pleasures (2007, Warp)

Nel 2005 "A certain trigger" aveva stupito; oggi "Our earthly pleasures" conferma tutte le belle parole che sono state spese due anni fa.

8.5/10

Highlights: Tutto.

9.16.2007

Incubus - Light grenades (2006, Epic)

Forse la voglia di sperimentare non è più così dominante nella testa di Brandon Boyd e soci; ma la semplicità non intacca il valore di "Light grenades", ennesimo apprezzabile tassello nella discografia della band.

7.5/10

Highlights: Dig, Anna Molly, Love hurts, Diamonds and coal, Paper shoes.

9.12.2007

Ladytron - Witching hour (2005, Universal)

Pop, rock ed elettronica si fondono in una godibilissima sintesi.

7.5/10

Highlights: High rise, Destroy everything you touch, International dateline, Soft power, Beauty 2, All the way.

9.10.2007

Dj Krush - Stepping stones (The self-remixed best) (2006, Red Ink / Sony)

Hideaki Ishii ha un modo tutto suo di miscelare hip-hop e jazz elettronico, e spesso capita che quando decide di autoremixarsi vengano fuori dei piccoli capolavori come quelli contenuti in questo doppio.

8/10

Highlights: Kiro (Vib Mix), Zen approach (Cradle Mix), Final home (Piano Mix), Nosferatu (Space-Cadet Mix), Danger of love (Gray-Sky Mix), Stormy cloud (Raindrop Mix), Trihedron (Stray Mix), Still island (Still 'n' Slow Mix), Endless railway (Sentimental Mix), Day's end (After-Dusk Mix), Duck-Chase (Double-Up Mix), Bypath/Would you take it (Static Mix).

Architecture In Helsinki - Places like this (2007, Cooperative Music)

Il terzo full-lenght di quei matti australiani è strambo e divertente come sempre.

7.5/10

Highlights: Heart it races, Hold music, Underwater, Nothing's wrong, The same old innocence.

9.09.2007

Slam - Human response (2007, Soma)

Un raro spaccato di dettagliata techno emozionale.

8/10

Highlights: Looking north, Ghost song, We medicate, Reluctant traveller, Azure, Staccato rave.

9.07.2007

Digitalism - Idealism (2007, Kitsunè)

Rumoroso, graffiante robot-rock.

7.5/10

Highlights: Zdarlight, Idealistic, Digitalism in Cairo, Pogo, Jupiter room, Echoes.

8.31.2007

Smashing Pumpkins - Zeitgeist (2007, Martha's Music / Reprise Records)

I dubbi sono leciti quando si tratta di prendere in considerazione un ritorno così importante; l'ispirazione c'è, ma fatalmente il pensiero torna indietro nel tempo, a quando Billy Corgan e soci segnarono indelebilmente il rock anni 90. In confronto a Siamese dream questo disco significa davvero poco.

6.5/10

Highlights: Doomsday clock, Bleeding the orchid, That's the way (my love is), Starz, Neverlost.

8.29.2007

Editors - An end has a start (2007, PIAS)

Poesia pura. Warning: emotional content.

9/10

Highlights: Tutto.

Black Strobe - Burn your own church (2007, Playloudrecordings)

Dopo 10 anni di singoli ed e.p. ecco il primo album dei Black Strobe; techno-rock metallico e tagliente.

7.5/10

Highlights: Shining black star, Blood shot eyes, I'm a man, Lady 13, Last club on earth, Crave for speed.

8.28.2007

Mark Ronson - Version (2007, Sony Bmg)

Uno dei (se non il) producer del momento alle prese con una manciata di reinterpretazioni ottimamente riuscite.

8/10

Highlights: Oh my god, Toxic, Valerie, Apply some pressure, Just, Lsf.

Simian Mobile Disco - Attack decay sustain release (2007, Wichita)

I due James dei Simian di "We are your friends" memoria, forti delle varie chicche smistate qua e là ("Hustler" per la Kitsunè su tutte), sfornano il primo album puntando su old school, electro-funk e synth-pop. Melodia e malattia si fondono in un capolavoro disco two-thousand.

8.5/10

Highlights: I got this down, It's the beat, Hustler, Tits & acid, I believe, Love.

8.27.2007

Jeff Mills - Blue potential (2006, Tresor)

Un maestro dei giradischi che incastra beat techno in quindici esecuzioni esemplari della Montpellier Philarmonic Orchestra; l'esperimento funziona, ed è sogno.

8/10

Highlights: Tutto.

8.06.2007

The Bird And The Bee - The bird and the bee (2006, Blue Note)

L'unione del musicista Greg Kurstin e della vocalist Inara George da vita a questo raffinato progetto synth-pop dalle tinte jazz tecnicamente perfetto, ma talora privo di contenuti melodici adeguati.

7/10

Highlights: Again and again, I'm a broken heart, My fair lady, Preparedness, Spark.

Dennis Ferrer - The world as I see it (2006, Defected)

House music con l'acca maiuscola: il re oggi è lui, no doubt.

8.5/10

Highlights: Tutto.

8.05.2007

Nina Simone - Remixed & reimagined (2007, Bmg)

Quattordici classici rinfrescati 2007. Vince a mani basse Jazeem con un remix da urlo, ma anche Groovefinder, Daniel Y., Dj Wally e Nickodemus plasmano dei lavori significativi; Tony Humphries, Francois K. e Dj Logic si buttano con una certa sicurezza sull'old school senza deludere ne impressionare, mentre la scelta gospel-house di Ralphi Rosario & Craig J. è inutile e quel qualcosa di indefinito in cui si avventura Chris Coco a conti fatti suona piuttosto fuori luogo.

7.5/10

Highlights: I can't see nobody (Daniel Y. Remix), Funkier than a mosquito's tweeter (Jazeem's All Styles Remix), Ain't got no - I got life (Groovefinder Remix), Turn me on (Tony Humphries Got U Turned On Dub), My man's gone now (Dj Wally Remix).

8.03.2007

Interpol - Our love to admire (2007, Capitol)

La qualità della band di New York non si discute, ma "Our love to admire", pur essendo un buon album, non raggiunge i livelli dei primi due dischi.

7/10

Highlights: Pioneer to the falls, No I in threesome, The Heinrich maneuver, Pace is the trick, Rest my chemistry.

Feist - The reminder (2007, Interscope)

La canadese Leslie Fiest e il suo terzo album: l'approccio lo-fi concentra l'attenzione sulla canzone nuda e cruda.

7.5/10

Highlights: So sorry, My moon my man, The park, Past in present, The limit to your love, Intuition.

7.27.2007

Emiliana Torrini - Fisherman's woman (2004, Rough Trade)

Ne è passato di tempo dallo splendido debutto "Love in the time of science"; per la precisione cinque anni. E questa volta la fanciullesca voce di Emiliana Torrini viene accompagnata solo da strumenti acustici; il risultato è un disco fiabesco che dondola lento, fragile e leggero.

8.5/10

Highlights: Tutto.

7.22.2007

Garbage - Absolute Garbage (2007, A&E)

Con dodici anni di attività alle spalle e quattro album all'attivo è tempo di raccogliere i frammenti più significativi della carriera di una band che ha contribuito in maniera fondamentale a rinfrescare il panorama del rock alternativo a metà anni 90, sviluppando un sound che a lungo andare ha toccato nel profondo l'evoluzione del pop-rock degli anni a venire; i 18 brani selezionati per "Absolute Garbage" suonano ancora freschi e confermano in modo inequivocabile la presenza di personalità del quartetto inglese. Parlando dei 13 remix contenuti nel cd bonus invece il discorso cambia: se ne salvano pressapoco la metà. Evitando accuratamente qualsiasi tipo di revisione "house & affini" (solo il clash-take di Felix Da Housecat ha un senso) spiccano il lavoro di U.n.k.l.e su "The world is not enough", il jazzy mood imposto dai Fun Lovin' Criminals a "You look so fine", il rework compresso dei Boom Boom Satellites su "Push it" e quella perla che è il remix di "Milk" dei Massive Attack.

8.5/10

Highlights: Cd 1: Tutto. Cd 2: The world is not enough (U.n.k.l.e. Remix), Milk (Massive Attack Remix), Androginy (Felix Da Housecat Remix), You look so fine (Fun Lovin' Criminals Remix), Push it (Boom Boom Satellites Remix).

7.20.2007

Lindstrøm & Prins Thomas - Reinterpretations (2007, Eskimo)

Raccolta di remix, outtakes e versioni alternative riservata agli accaniti del genere.

6/10

Highlights: Turkish delight (12'' Version), Mighty girl, Feel p.m..

Snow Patrol - Eyes open (2006, Polydor)

Rock stantio e con troppo zucchero.

5/10

Highlights: All that I have, Chasing cars, Set the fire to the third bar.

7.16.2007

Damien Rice - 9 (2006, 14th Floor)

Pur non riuscendo a bissare adeguatamente il decantato album di debutto del 2003, "9" conferma le abilità di songwriting di uno degli esponenti più in vista del panorama folk-pop odierno; Damien è onesto, semplice, delicato ed impreciso quanto basta per toccare il cuore.

7.5/10

Highlights: 9 crimes, The animals were gone, Elephant, Grey room, Accidental babies.

7.12.2007

Tokio Hotel - Scream (2007, Universal)

Un disarmante concentrato di banalità pop-rock.

5/10

Highlights: Ready set go, Monsoon, By your side.

7.08.2007

Linkin Park - Minutes to midnight (2007, Warner Bros.)

Tolte un paio di ballad ben riuscite il terzo disco dei Linkin Park gode come al solito di un'ottima produzione, ma è francamente dimenticabile.

5/10

Highlights: Leave out all the rest, Shadow of the day, What I've done.

7.07.2007

Wolfmother - Wolfmother (2006, Interscope)

Il Rock & Roll di trenta e passa anni fa impacchettato in una produzione new millenium.

8/10

Highlights: Tutto.

7.06.2007

7.03.2007

Marylin Mason - Eat me, drink me (2007, Interscope)

Il supposto periodo cupo di Brian Hugh Warner si riflette in un disco guardingo, semplice e controllato; ma questa è buona musica, e l'impasto sonoro che ha creato questo personaggio paga anche senza gli eccessi ai quali ha abituato il suo pubblico.

8/10

Highlights: Tutto.

7.02.2007

Nine Inch Nails - Year zero (2007, Interscope)

I pro e i contro dell'avere messo alla luce un disco capolavoro sono noti: il rispetto e la stima sono salvi per sempre, ma ripetersi diventa un'impresa molto complicata. E Trent Reznor sa bene che replicare "The downward spiral" non sarà affatto facile: lo si capisce dal numero di brani estratti da quel perfetto affresco del 1994 che continua a proporre nei suoi live. Dopo la citata spirale venne l'ambizioso (ma solo buono) "The fragile", seguito dall'insipido "With teeth" di due anni fa; è ora il turno di "Year zero", concept politico e apocalittico, denso di contenuti crudi e metafore violente in linea con il percorso dell'autodistruzione che ora però non si focalizza su una persona sola, ma apre al genere umano intero. Gli anni non hanno scalfito l'energia della band, che conserva il proprio approccio industrial giocando come sa con distorsioni e ripartenze, curando la dinamica e l'espressione del suono, bilanciando elettrico ed elettronico; quello che a tratti manca, purtroppo, è l'ispirazione. Se un pezzo come "Survivalism" voleva essere una "March of the pigs 2" fallisce abbastanza miseramente, risultando scontato e fin troppo prevedibile; "Vessel" è inutile (per non dire brutta), mentre l'incedere spezzato di "The warning" e quello disco-malattia di "God given" non vanno da nessuna parte. Convincono invece la progressione emozionale di "The beginning of the end", il groove pseudo-funk di "The good soldier", lo strisciare esitante di "Me, I'm not", l'ipnosi angosciosa di "The greater good", gli spasmi cervellotici di "The great destroyer", l'apertura melodica di "In this twilight" e il finale "Zero sum", cupo e toccante.

7/10

Highlights: The beginning of the end, The good soldier, Me I'm not, The greater good, The great destroyer, In this twilight, Zero sum.

6.30.2007

The Music - Welcome to the north (2004, Capitol)

Scariche rockpostdisco a sottolineare il talento già espresso nel debutto del 2002.

7.5/10

Highlights: Welcome to the north, Bleed from within, Breakin', Fight the feeling, Guide, I need love.

6.27.2007

John Tejada - Cleaning sounds is a filthy business (2006, Palette)

Minimalismi di qualità da un signore che può, anzi deve dire la sua in una scena tanto inflazionata.

7/10

Highlights: What happened to manners?, The end of it all, The zone, Science I think, Panorama.

6.22.2007

Justice - † (2007, Because)

Rumoroso e distorto party-funky rock elettronico post Daft Punk.

8/10

Highlights: Let there be light, D.a.n.c.e., New jack, Phantom pt.II, The party, Stress, Waters of Nazareth.

Cousteau - Nova Scotia (2005, Endeavour)

Un bel po' di carattere è andato perso con l'addio dell'imprescindibile Davey Ray Moor, soprattutto a livello di composizione; ma tutto sommato Nova Scotia rimane un disco decoroso, e gran parte del merito va a quella voce profonda come il mare.

6/10

Highlights: Sometime, She's not coming back, To sail away.

6.21.2007

Kaiser Chiefs - Yours truly, Angry Mob (2007, Polydor)

I cinque di Leeds continuano a suonare il loro hooligan rock senza pretese di scrivere chissà quale capolavoro della musica; da consumarsi preferibilmente sulla strada per lo stadio.

7/10

Highlights: Ruby, The Angry Mob, Love's not a competition (but I'm winning), I can do it without you, Everything is average nowadays, Learnt my lesson well.

Herbert - Scale (2006, !K7)

Ambizioso, disinibito e completo; l'approccio di Matthew Herbert alla composizione è geniale, e il modo in cui vengono miscelati beat e stili diversi ha dell'incredibile. Estremamente cool, ma nel senso buono (ovvero quello non abusato) del termine.

8.5/10

Highlights: Tutto.

6.20.2007

Verdena - Requiem (2007, Universal)

I Verdena non sono musicisti perfetti; ma non penso che abbiano mai voluto esserlo o che coltivino l'ambizione di diventarlo. Il loro approccio è strettamente emozionale e il suono di Requiem (il loro quarto album) è una citazione continua di più di trent'anni di rock, fra richiami psichedelici e concetti punk, intermezzi misteriosi e un paio di ballad toccanti (con l'aiuto di Mauro Pagani). Il tutto naturalmente è guidato e supervisionato dallo spirito di Kurt Cobain, che aleggia perpetuo e costante come una sorta di maledizione senza cura.

8/10

Highlights: Don Calisto, Non prendere l'acme Eugenio, Angie, Canos, Il gulliver, Muori delay, Trovami un modo semplice per uscirne.

6.15.2007

Timbaland - Shock value (2007, Blackground Entertainment)

Timothy Mosley è un genio. Lo shuffle instabile e quel suono liquido che accompagnano la voce della compianta Aaliyah in "Try again" (anno 2000) resiste in vetta alla mia classifica personale delle basi hip-hop meglio riuscite di tutti i tempi. Se aggiungiamo che senza di lui Missy non sarebbe Missy, Justin non sarebbe Justin e molto probabilmente Nelly Furtado non sarebbe quello che è diventata grazie al suo zampino nell'ultimo "Loose" i conti sono belli e che fatti. "Shock Value" è una scontata conferma del talento di Timbaland e contiene tutti gli spunti stilistici che l'hanno reso e lo mantengono il producer più richiesto della scena. Tantissimo rispetto.

8.5/10

Highlights: Tutto.

The Chemical Brothers - We are the night (2007, Astralwerks)

Partiamo dal seguente presupposto: non è facile parlare del sesto album dei Chemical Brothers. Il motivo principale è che l'esordio discografico dei fratellini chimici risale ormai a dodici anni fa; un altro momento storico, un altro mondo, un'altra concezione di musica elettronica e, più in generale, di vita. C'è chi li ha accusati di essersi mossi in direzione del mainstream con il loro "Push the button"; ma a qualcuno è venuto in mente che forse è avvenuto l'esatto contrario? Non c'è alcun dubbio sul fatto che il mercato discografico si sia ispirato e in molti casi si sia addirittura impossessato del loro stile e del loro modo di pensare la musica. Quindi è ragionevole che "All rights reserved" (con il featuring dei Klaxons) suoni già sentita oggi; il segreto sta nel non dimenticare che questo tipo di accostamento fra elettronica e rock che nel 2007 appare banale Tom Rowlands e Ed Simons lo propongono da almeno una decina di anni (Noel Gallagher in "Setting sun" o "Let forever be"). E che i due sappiano fare musica credendoci senza però prendersi troppo sul serio lo si evince dall'umorismo hip-hop della curiosa "The salmon dance" piuttosto che dall'irridente riff principale del primo singolo, la ben riuscita "Do it again". A controbilanciare un brano inconcludente come "Saturate" ci pensa la profondissima "A modern midnight conversation", che potrebbe andare avanti una ventina di miuti senza stancare; e chi se ne importa delle insipide "Harpoons" e "Burst generator" quando alla fine del viaggio veniamo congedati da una meraviglia come "The pills won't help you now", la cui malinconia ricorda un altro loro capolavoro, "The state we're in" (da "Come with us" del 2002). Il tempo passa, ed è bene tenere a mente che gli artisti sono prima di tutto esseri umani; a volte conviene pensarci bene prima di confondere il significato di due verbi tanto discordanti come maturare e appassire.

8/10

Highlights: We are the night, All rights reserved, Do it again, The salmon dance, A modern midnight conversation, Battle scars, The pills won't help you now.

6.14.2007

Slow Train Soul - Santimanity (2006, Quango)

L'aggiunta dell'aggettivo 'Soul' alla ragione sociale con la quale Lady Z e Morten Hansen avevano firmato "Illegal cargo" non è fuori luogo: "Santimanity" ribadisce la loro classe, ma a livello emozionale non regge il confronto con l'ottimo debutto del 2003.

7/10

Highlights: Mississippi freestylin', Splinter, Sexing the cherry, Ma soucouyant, Eight or nine.

6.11.2007

6.07.2007

Maroon 5 - It won't be soon before long (2007, Octoscope)

Opaco funky-pop-rock.

6/10

Highlights: Wake up call, Won't go home without you, Nothing lasts forever, Goodnight goodnight, Better that we break.